iOS e Android: il jailbreak "legale" ha le ore contate
Antonino Caffo , 26 Jan 2012
Quest'anno scade la concessione ottenuta negli Stati Uniti che esclude la violazione del Digital Millennium Copyright Act
Se siete tra coloro che hanno già effettuato il jailbreak di iPad 2 e iPhone 4S sappiate che tra qualche tempo farlo diventerà nuovamente illegale. Dipenderà tutto dalla volontà dell'U.S. Copyright Office e del Library Congress di estendere la deroga concessa il 26 luglio del 2010 (che riguardava anche il rooting di Android). Un anno e mezzo fa gli organi competenti si erano espressi così:
"Quando si attua il jailbreak a uno smartphone per rendere il sistema interoperabile con applicazioni terze non approvate dal produttore (del cellulare) o lo sviluppatore (dell'OS), le modifiche che sono fate espressamente per questa interoperabilità sono da considerarsi fair use (utilizzo corretto)"
Gli utenti statunitensi avevano così tirato un sospiro di sollievo anche se la Apple aveva sottolineato come non avrebbe fatto passare in garanzia terminali dove era stato effettuato lo sblocco. E sulla stessa scia di entusiasmo c'era la EFF (Electronic Frontier Foundation) che si era battuta per legalizzare il jailbreak dei dispositivi. Poco più di un mese fa, la stessa EFF aveva annunciato di voler incitare l'organo americano ad estendere la legalità dello sblocco anche sugli altri smartphone, tablet, console di gioco, dvd e download digitali. Ma in occasione della scadenza della deroga concessa per il jailbreak e il rooting degli smartphone, la Fondazione ha avviato una petizione online per convincere le autorità a prolungare la durata della concessione di legalità alle procedure che estendono la potenzialità software degli smartphone.
Alcuni produttori affermano che il jailbreak viola la sezione 1201 del Digital Millennium Act ed è per questo necessario riportare la pratica in un'ottica di illegalità. Per di più le stesse aziende produttrici affermano come lo sblocco degli smartphone possa causare una instabilità del sistema con possibili perdite di dati, oltre alla probabile esposizione ad attacchi da parte di hacker e cracker. La posta in gioco è dunque alta e se l'esenzione non verrà rinnovata, chiunque effettua il jailbreak o il rooting di un dispositivo potrà ricevere una multa e pene severe.
La battaglia dei contrari al jailbreak si combatte anche sul fronte delle perdite causate da applicazioni prese dallo store parallelo Cydia, che permettono di scaricare software a pagamento in maniera gratuita. C'è da considerare che gli sviluppatori stessi (e non solo le grandi aziende come Gameloft, EA, ecc...), sono spesso ragazzi come tutti gli altri, che spendono tempo e denaro per creare applicazioni interessanti e magari anche di successo. La pratica di scaricare illegalmente colpisce, in maniera diretta, anche loro.
I PIU' LETTI
ADSL lenta? Dieci rimedi lampo alla carenza di velocità della tua connessione
Download eterni, video di YouTube che si bloccano, velocità in upload limitata. Tutto ciò
Le scioccanti verità su Windows
Un’indagine approfondita sulle peggiori malefatte di Windows 7, Vista e XP rivela
I beep del bios: il significato dei suoni all'avvio del pc
Scopri cosa significano le sequenze di beep corti e lunghi all’avvio del pc e come
Migliora il segnale Wi-Fi con l'antenna fai-da-te
Il segnale emesso da router Wi-Fi può essere assorbito da muri e oggetti: migliora la
DOWNLOAD
- Le migliori app di San Valentino per Android
- I migliori software compatibili con Windows 8
- Beta-Preview: Windows 8
- I migliori giochi gratis per iPhone
- Top Mp3: scaricare musica legalmente
- I migliori giochi in HTML5
- Le migliori 50 applicazioni per iPad e iPad2
- Le migliori app natalize per Android
- Le 10 migliori applicazioni per Mac del 2011
- Top freeware per Windows 7


