
È bastato un attimo: la tastiera è caduta dal tavolo e il mouse si è bagnato con il caffè versato. Alcune disavventure con i pc sono piuttosto comuni e tendiamo a non accorgerci dei piccoli incidenti.
In questo test estremo, CHIP ha messo a dura prova mouse e tastiere: li abbiamo lasciati cadere da 2,5 metri sul cemento, li abbiamo utilizzati come posacenere o inondati di terra, oppure li abbiamo immersi nel latte macchiato.
Starete pensando che dopo un’avventura simile i dispositivi siano diventati completamente inutilizzabili, mentre in realtà alcuni di essi hanno reagito in modo positivo.
CHIP ha introdotto quattro tastiere e due mouse nella “camera delle torture” e, calcando un po’ la mano, ha simulato possibili incidenti quotidiani che in teoria, dovrebbero decretare la rottura dei dispositivi. Sembrerà impossibile, ma alcuni sono sopravissuti.
Le condizioni del test estremo di CHIP sono state dure ed è per questo che sono stati selezionati modelli solidi e robusti. Sono stati scelti una tastiera particolare e un mouse davvero singolare di Man & Machine: la UCool, una tastiera resistente all’acqua (60 euro circa) e il Mighty Mouse 5 (100 euro circa), anche questo water resistant. La Man & Machine ha inviato il suo modello di punta, la Really Cool Keyboard, una tastiera quasi indistruttibile che rispetta lo standard IP 68 (International Protection) con morbidi tasti completamente in silicone senza corpi solidi, inserita su una base compatta. La tastiera costa 190 euro.
Gli altri partecipanti: la SlimStar 220 di Genius (15 euro circa, tastiera resistente all’acqua), la tastiera senza fili GeneralKeys di Pearl (27 euro circa, avvolgibile e anche idrorepellente) e i dispositivi di Logitech, semplici e tanto apprezzati come la Media Keyboard (13 euro circa) e il Pilot Mouse (15 euro circa). Dei risultati ottenuti, vale la pena menzionare in primo luogo che tastiere e mouse tradizionali non sono così semplici da rompere, come spesso si è soliti pensare. È stato fatto di tutto per tentare di disintegrarli.
Solo i test di caduta e del fango hanno causato i risultati ipotizzati: le due tastiere morbide, la Really Cool Keyboard e la tastiera GeneralKeys, hanno superato questi test estremi rimanendo illese. Infatti, cadendo sono troppo leggere per rompersi e se si prova a colpirle si urta la superficie del tavolo. Decisamente diverso il risultato con le tastiere di Logitech e di Genius: entrambe hanno perso molti tasti durante il test di caduta e del fango e, nonostante le affannose ricerche, non li abbiamo più ritrovati. Erano irriconoscibili e alcuni tasti sono stati letteralmente distrutti.
Il mouse di Logitech non è sopravvissuto: aprendosi, i supporti e le molle sono saltati. Insomma, abbiamo capito che le botte sono fatali per l’hardware tradizionale. Se la tastiera subisce normalmente un trattamento duro che prevede cadute regolari dal piano di lavoro o colpi di altra natura, si consiglia di optare per un modello non rigido. Se invece tali situazioni si verificano di rado, allora si può stare tranquilli.
Per quanto riguarda i test successivi, una tastiera o un mouse durano poco se cosparsi continuamente con il contenuto di tazze o bicchieri pieni. Tuttavia per una volta bevande come la cola e il caffè vengono assorbite dai dispositivi senza troppi effetti collaterali: i modelli water resistant non hanno avuto problemi e anche il mouse Logitech immerso nel bicchiere di latte macchiato ha continuato a funzionare senza essere stato pulito, nonostante l’aspetto poco piacevole.
Per le tastiere di Logitech e di Genius queste bevande non rappresentano alcun pericolo: grazie alle aperture sulla parte inferiore, tutto è scivolato via. Test superato. Anche il mix di polvere, cenere e terra non è stato così traumatico. Dopo una rapida pulita, tutto ha continuato a funzionare.
Vita dura invece per il fumatore incallito: una sigaretta dimenticata accesa sui tasti non ha danneggiato nessuna tastiera, ma ha lasciato tracce di bruciature indelebili. Tuttavia il funzionamento dei dispositivi non è stato pregiudicato e ne ha risentito solo l’estetica.
Quindi qualora capitasse di lasciare una sigaretta accesa tra i tasti, non sarà necessario acquistare una nuova tastiera, a patto di essere disposti a convivere con le tracce di bruciature.