Pulire il sensore delle reflex

CHIP , 14 Dec 2009 , fotocamere

Un solo grandello di polvere può rovinare tutte le vostre foto: scoprite come fare la puilizia del sensore

Intoduzione

Da quando le grandi major dell’industria fotografica hanno puntato sulla produzione di reflex digitali per il mercato consumer, i costi si sono notevolmente abbassati e oggi è possibile acquistare un’attrezzatura base di tutto rispetto a un prezzo sicuramente accessibile.
Se a ciò affianchiamo la vasta gamma di ottiche economiche compatibili, ecco che ci ritroviamo con un mix che sta facendo letteralmente esplodere la passione per la fotografia digitale di buon livello in tutti quelli che, sino a oggi, si erano sentiti limitati dalle capacità ridotte delle compatte.
Se da un lato, l’orizzonte del fotoamatore si sta espandendo, dall’altro c’è bisogno di fare attenzione a tanti piccoli particolari che prima c’erano sconosciuti.

Le fotocamere compatte sono perfettamente sigillate al momento della fabbricazione, non c’è il rischio, quindi, che la polvere possa penetrare all’interno del corpo macchina e raggiungere, così, il sensore.
Nelle reflex, invece, ogni qualvolta si sostituisce un obiettivo della polvere può entrare nella camera dello specchio e può raggiungere, quando l’otturatore si apre, il sensore che si trova sotto di esso depositando piccole ma pericolose particelle indesiderate su di esso.

I danni della polvere

Che cosa significa avere un granello di polvere sul sensore? Che cosa potrà mai combinare un corpo così piccolo? La risposta, purtroppo, non è così rassicurante.
Una volta che un granello di polvere si è depositato sul sensore, apparirà in tutte le fotografie che scatterete. Potrà essere più o meno visibile secondo la zona in cui si è depositato e della lunghezza focale che state utilizzando, ma potete starne certi, sarà l’ospite onnipresente dei vostri scatti finché non provvederete a rimuoverlo fisicamente.
In alternativa, potete intervenire via software correggendo l’immagine e cancellando l’impurità. Sebbene i software in commercio offrano strumenti efficaci adatti a questo tipo d’interventi, si tratta di un lavoro molto noioso che sottrarrà tempo al vostro hobby preferito: fotografare!

I sistemi anti-polvere

In ogni caso, ormai quasi tutte le reflex digitali, anche del mercato entry level, integrano sistemi antipolvere in grado di evitarvi questi fastidiosi puntini.

Esistono tre sistemi antipolvere diversi:

  1. rivestimento antistatico posto sulla superficie del sensore
  2. flusso d’aria controllato nella camera dello specchio e, importantissimo
  3. meccanismo per la rimozione dei granelli di polvere dal sensore

Quest’ultima opera facendo vibrare il sensore a una frequenza molto elevata (i migliori modelli eseguono quest’operazione a ogni accensione/spegnimento della fotocamera). In seguito alla vibrazione, le particelle di polvere precipitano e sono catturate da un adesivo posto sotto il sensore.
La pulizia basata su vibrazione è stata introdotta dall’Olympus che, con il suo SSWF (superSonic Wave Filter), ed è ora integrata sulla maggior parte degli apparecchi.

La polvere è quindi nostra nemica e lo è ancora di più se la fotocamera ha la funzione Live View. Infatti, in Live View, il sensore è esposto per periodi prolungati all’aria presente nella camera dello specchio con conseguente incremento del rischio polvere.

Ok, la fotocamera ha un bel sistema di pulizia del sensore a vibrazione, possiamo sentirci completamente al sicuro? Assolutamente no!
Se le vibrazioni sono in grado di liberare il sensore dalla polvere ordinaria, nulla possono contro la cosiddetta polvere appiccicosa che deve essere rimossa fisicamente e con un interveto appropriato. Potreste pensare che ci voglia una gran sfortuna per incontrare proprio una particella di polvere appiccicosa, in effetti, non è così.
Infatti, le piccole tracce oleose presenti su quasi ogni microscopica materia organica le fanno aderire tenacemente alla superficie del sensore. Un esempio possono essere i pollini e le piccole fibre tessili.

Oltre a queste cause naturali, il sensore può essere sporcato per cause meccaniche, cosa che rende, ancora una volta necessaria, una pulizia manuale ben fatta. Stiamo parlando di tracce di lubrificanti prodotte dalla stessa fotocamera e finite accidentalmente su questa delicata parte o, cosa frequente, lasciate lì in seguito a precedenti pulizie mal eseguite.
Appare quindi evidente che, se una pulizia manuale del sensore non è effettuata a regola d’arte, potrebbe arrecare più danni che benefici. I produttori di fotocamere tendono a enfatizzare la fragilità del sensore e la necessaria attenzione da prestare in operazioni di pulizia.
La nostra impressione è che spesso si esageri, quasi per poter poi scrollare le spalle in caso di danni.