Immaginate un soggiorno senza l’ombra di un cavo: tv, casse per impianto stereo, cuffie per l’Hi-Fi, tutto funziona senza batteria o cavo della corrente. Anche le batterie dei dispositivi mobile come laptop, cellulari o fotocamere digitali si caricano automaticamente non appena si entra in soggiorno, naturalmente senza cavi. Il risultato sarebbe qualcosa di simile a quello descritto in questa immagine.

1 Dispositivi mobile
Le batterie di notebook, digicam e cellulari verranno caricate automaticamente senza l’utilizzo dei cavi
2 Televisore
Sulle tv a schermo piatto verrà istallata una bobina ricevente Wrel che renderà superfluo il cavo elettrico
3 Altoparlanti
La bobina ricevente Wrel trasforma il campo magnetico che arriva dalla parete in elettricità
4 Cuffie
Le cuffie del futuro riceveranno via etere, oltre al segnale video, anche la corrente
5 Set top box
Anche i lettori dvd e Blu-ray, i decoder e le console saranno alimentati senza cavi
6 Bobina trasmittente Wrel
Un’enorme bobina trasmittente Wrel nella parete alimenta tutti i dispositivi elettrici della stanza senza l’ausilio dei cavi
7 Bobina ricevente Wrel
Le unità riceventi possono variare nelle dimensioni in base al fabbisogno energetico. Richiederanno sempre e solo l’energia di cui hanno bisogno
I principi alla base di questo sistema, che un giorno dovrebbe trasformare in realtà questo scenario, sono stati sviluppati presso il Massachusetts Institute of Technology (Mit). Il Mit, famoso in tutto il mondo, ha approvato il progetto fin dal 2006, denominandolo WiTricity. Dal 2007 la tecnologia è stata ulteriormente sviluppata da Intel con lo scopo di ottenere in pochi anni l’esclusiva sul mercato.
Intel utilizza la denominazione Wrel (Wireless Resonant Energy Link) che si dovrebbe tradurre all’incirca con “trasmissione di energia senza fili con risonanza”.
Intel nell’ultimo anno ha dimostrato che il progetto funziona davvero: Justin Rattner, Cto di Intel, ha fatto la sua comparsa al convegno dei progettisti, l’Intel Developer Forum (Idf) del 2008, accendendo una lampadina da 60 watt a circa un metro di distanza senza alcun cavo di alimentazione. Da allora Intel sostiene che è possibile far funzionare, grazie alla tecnologia Wrel, un netbook senza batteria o far “vibrare” un altoparlante trasmettendo, senza fili, tanto il segnale audio quanto la corrente.
Nello spettatore la dimostrazione del sistema Wrel ha suscitato la stessa reazione della prima trasmissione Wlan. Ricordate ancora come avete vissuto la prima esperienza di collegamento a internet senza fili?
All’inizio ha prevalso lo stupore vedendo che tutto funzionava senza cavi. Subito dopo, istintivamente si è cercato di interrompere il collegamento con le mani constatando con altrettanto stupore che continuava a funzionare; infine ci siano abituati alla nuova comodità.
Il principio alla base della trasmissione di energia senza fili che sfrutta la tecnologia Wrel è riconducibile al fenomeno della risonanza: un ricevitore Wrel può prendere energia da un campo magnetico con l’ausilio di una bobina di fili metallici se l’energia viene inviata, sempre con una bobina di fili, da un trasmettitore che oscilla alla medesima frequenza. Spire di conduzione su entrambi i lati garantiscono un adattamento di impedenza ottimale. E ora arriva il momento clou.
Le spire di conduzione lavorano come il cambio di velocità di una bicicletta sulle strade di montagna: si innesta una marcia inferiore per utilizzare l’energia in maniera più efficiente, mentre in discesa si inserisce una marcia superiore.

Ecco come funziona Wrel
La tecnologia Wrel (Wireless Resonant Energy Link) è in grado di trasferire ai terminali energia senza cavi. A questo scopo la corrente viene inviata dal punto di emissione in una spira di conduzione e il campo magnetico risultante da un risonante trasmittente viene portato su una determinata frequenza.
La bobina ricevente Wrel può assorbire a una certa distanza su una frequenza ben precisa l’energia attraverso l’aria e (sempre attraverso una spira di conduzione) inoltrarla al terminale
L’unità ricevente, in base alla sua dimensione, determina con esattezza l’amperaggio e il carico di corrente, evitando così la gran confusione tra gli alimentatori, come avveniva finora.
Ne deriva inoltre un piacevole “effetto collaterale”, poiché il risonatore trasmittente Wrel invia continuamente tutta e solo l’energia richiesta dal ricevitore.
Altri metodi di trasmissione senza fili sono quelli degli spazzolini elettrici o dei nuovi cellulari, come il caricatore Touchstone del Palm Pre o l'alimentatore universale Powermat, di cui abbiamo pubblicato qui la recensione. In questi casi i dispositivi devono essere molto vicini all’unità trasmittente o toccarla.
Il sistema Wrel invece lavora anche su enormi distanze: nell’attuale modello sperimentale (si veda la foto in alto) si può sfruttare l’unità ricevente da 20 centimetri fino a una distanza di un metro. Questa zona viene chiamata dai ricercatori Intel “spazio magico” in cui il ricevitore Wrel può muoversi tranquillamente senza interrompere l’alimentazione di energia.
io davvero non so chi
Dal punto di vista teorico
Sicuramente sanissimo.. se
Buona osservazione
una persona che porta il
Buona sera, mi sono chiesto:
Si possono accendere dei LED