Plustek OpticBook 4800

CHIP , 02 Feb 2012

Efficace, accurato nella scansione e nella conversione in testo con l’Ocr integrato, è una scelta conveniente per convertire in digitale libri senza sciuparli

Il produttore di questo scanner, destinato a un uso piuttosto particolare, ne enfatizza le qualità affermando che si tratta del “solo modo ecologico per digitalizzare i libri efficientemente”. In effetti, sfumando un po’ i toni trionfali, la promessa è mantenuta, anche se a prima vista la confezione può intimorire: una valigetta di cartone decisamente grande, ma dal contenuto leggero e molto meno ingombrante. Almeno metà dello spazio è infatti impegnato dalla protezione dell’imballo in polistirolo (ecologico?): in fin dei conti, lo scanner rimane un oggetto delicato, tanto da aver bisogno del blocco dell’apparato ottico in fase di trasporto. Detto questo, una volta collegato lo scanner e installato il software, l’utilizzo dell’OpticBook 4800 si rivela una piacevole sorpresa. La superficie utile per la scansione arriva a soli 2mm dal bordo esterno, cosa che permette di catturare con precisione pagine di libri aperti anche di un certo spessore. Il coperchio è inserito mediante due perni dotati di una discreta corsa per agevolare la copertura anche in presenza di volumi piuttosto alti.
Il software a corredo permette di lavorare velocemente e con buoni risultati, una volta comprese le elementari modalità di funzionamento.

Da Book Pavilion, l’applicazione principale per la cattura dei libri, si possono scegliere le diverse modalità per la scansione e il salvataggio del lavoro. Sono supportati i principali formati (Bmp, Jpg, Png, Tiff, Rtf e Pdf, come immagine o ricercabile) con una risoluzione massima di 1.200 dpi, e una profondità di 48 bit (input) 24 bit (output) a colori, o 16 bit/8 bit in scala di grigi, e funzioni automatiche ma parametrizzabili di rotazione, ritaglio e correzione dell’inclinazione delle pagine. Si costruisce un blocco di pagine, con pochi di tentativi si impara a usare bene i parametri di base, e poi si decide quando concludere l’elaborazione del gruppo nel formato preferito. In caso di errori, è possibile eliminare l’ultima pagina acquisita, senza perdere quanto catturato fino a quel punto, o correggerne manualmente l’inclinazione.

Sul piano dello scanner sono presenti quattro pulsanti che permettono di accedere immediatamente alle funzioni principali, in modo da rendere ancora più semplice e scorrevole l’attività di scansione che viene effettuata con l’utilizzo di un sistema di illuminazione a led, ottenendo anche un importante risparmio energetico. Una volta digitalizzati, i libri possono poi essere visualizzati in pagine singole o essere ulteriormente ridotti in sezioni di pagine (che potrebbero corrispondere, per esempio, ai capitoli). Queste sezioni possono poi essere riordinate e archiviate. La dotazione di software comprende ImageFolio per l’elaborazione delle immagini, PageManager 7.10 per la gestione dei documenti per Ocr, creazione di Pdf, o conversione dei formati per Microsoft Word o Excel. L’Ocr (Optical Character Recognition) è l’ottimo Abbyy FineReader 9.0 Sprint, capace di mantenere buona parte degli attributi di stampa dell’originale (corpo e tipo di carattere, paragrafi e così via). Si prende qualche libertà, ma la percentuale d’errore è assolutamente accettabile. Manca invece l’output in formato eBook: si può sempre sopperire procurandosi il software adatto, ma un pacchetto software più ricco avrebbe reso ancora più appetibile questa proposta.