Sciopero della rete: ecco la lista dei siti oscurati contro il SOPA

Antonino Caffo , 17 Jan 2012

Il 18 gennaio 2012, il mondo di Internet si mobilita per contrastare le proposte della SOPA e della PIPA. CHIP svela in anteprima nazionale i siti aderenti

ESCLUSIVA PER I LETTORI DI CHIP. LA LISTA DEI SITI OSCURATI

Non sono bastate le minacce di Anonymous alla Sony per bloccare l'approvazione della "Stop Online Piracy Act", in discussione negli Stati Uniti. Domani molti portali e siti web hanno annunciato uno sciopero coordinato per far capire quanto sia importante prendere in considerazione il parere degli utenti per stabilire leggi e statuti del world wide web. La prima major ad aver confermato la presenza dello sciopero, e quindi l'oscuramento delle proprie pagine, è Wikipedia che nella versione inglese sarà irragiungibile per tutta la giornata di domani. Il motivo nelle parole di Sue Gardner, direttore generale della Wikimedia Foundation a San Francisco:

"La mia speranza è che quando Wikipedia chiuderà il 18 gennaio, le persone comprenderanno che lo stiamo facendo per i nostri lettori. Sosteniamo il diritto alla libertà di pensiero e di espressione di tutti. Pensiamo che tutti dovrebbero aver accesso a materiale educativo su un’ampia gamma di argomenti, anche se non se lo possono permettere. Crediamo in una Rete libera e aperta dove le informazioni possono essere condivise senza impedimenti. Crediamo che le nuove leggi proposte, come SOPA e PIPA, e altre leggi simili in discussione all’interno e all’esterno degli Stati Uniti, non portano vantaggi per le persone".

Altri colossi come Reddit e Creative Commons hanno dato la loro adesione. La protesta viaggia anche sui social network visto che domani saranno almeno 50 mila gli account disattivati di proposito dai rispettivi utenti che hanno deciso di aderire attraverso vari tool online tra cui #BlackoutSOPA. Tra questi citiamo Tim O'Reilly, deciso sotenitore del software libero, e Chris Sacca, un importante investitore du Twitter ed ex di Google. La stessa Google, assieme a Facebook, ha fortemente espresso la sua contrarietà alla SOPA e seppur i due siti saranno normalmente raggiungibili domani, non è detto che non ci siano sorprese dell'utlimo minuto come qualche messaggio speciale dei fondatori o doodle creati ad hoc per l'occasione.

Grazie ad una nostra fonte, l'utente Twitter @Bauders, siamo riusciti ad ottenere la lista di alcuni siti che domani sarà irragiungibile come protesta contro la SOPA. La trovate cliccando qui.