L'Iran sviluppa il proprio software antivirus

Antonino Caffo , 22 Feb 2012

Nessuna soluzione straniera potrà più entrare nel mercato nazionale. Gli unici programmi di sicurezza saranno prodotti internamente

Secondo alcune voci del web il Ministero iraniano per l'Information and Communication Technology ha vietato in Iran è vietato importare software di sicurezza straniero. Per questo il paese punterà sugli sviluppatori locali per la produzione e diffusione di soluzioni antivirus per computer di utilizzo quotidiano. Il Bosnian Daneshpajouhan Institute dispone di circa 25 piccole imprese che già sviluppano software di sicurezza interna di varia natura, e proprio da queste partirà il paese. Un funzionario dell'intelligence iraniana ha affermato che circa 16 mila computer sono stati infettati dal virus Stuxnet, che nel 2010 ha complito vari impianti nucleari e industriali in varie zone dell'Iran. Il divieto di importazione rappresenta quindi una forte spinta verso la produzione di strumenti a difesa di malware fatti in casa.

Sebbene l'opnione pubblica iraniana abbia capito l'importanza di strumenti di difesa adeguati soprattutto dopo la diffusione di Stuxnet, le autorità locali hanno scoperto altri virus con funzione di spionaggio. Si tratta di The Stars, che si è intrufolato nei sistemi delle istituzioni governative e Duqu che raccoglie diversi tipi di informazioni. Tuttavia l'Iran possiede uno dei cyberspazi più sicuri al mondo con una centinaia di sistemi di guardia e un quartier generale di difesa telematica lanciato solo quattro mesi fa.