Apple ne inventa un'altra: arriva l'iScuola e Amazon trema

Antonino Caffo , 20 Jan 2012

iBooks, Author e iTunes U. Ecco le mosse di Apple per il mondo dell'educazione 2.0

La presentazione di ieri presso il Guggenheim Museum di New York è cominciata con Phil Schiller: "Apple oggi rivoluzionerà l'istruzione". Un'affermazione forse un po' troppo spocchiosa ma capace di attirare l'attenzione del mondo della scuola verso le nuove soluzioni proposte dall'azienda di Cupertino. La prima novità è iBooks che si aggiorna alla versione 2 e che consente di leggere la nuova generazione di libri digitali introdotta da Apple. Video, presentazioni, grafici, foto, widget, adesso i libri acquistano nuova forma e vita con la realizzazione di vere e proprie opere multimediali.Così in un libro di biologia potremo vedere filmati sulle specie in via di estinzione, consultare tabelle e interagire con il dizionario e le note. Ci si trova dinanzi a qualcosa che è più di un libro visto che una serie di segnapagina consentono di accedere agli appunti (come se avessimo un quaderno allegato), al sommario e alle altre lezioni sull'argomento. Se questo dovesse diventare uno standard, tra qualche anno non serviranno più pesanti cartelle per andare a scuola ma solo una custodia con l'iPad.

Novità anche dal lato di produzione dei libri. Su Mac App Store è stato rilasciato iBooks Author con il quale tutti possono scirvere il proprio libro di testo interattivo, utilizzando video, foto e strumenti interattivi per costruire il proprio capolavoro. Creare l'indice e gli elementi ipertestuali sarà molto semplice, così come la pubblicazione sullo Store che consente a chiunque di far conoscere il proprio talento. Resta da capire la percentuale di guadagno per gli autori e le modalità di pubblicazione (si parla della necessità del possesso di un codice ISBN per gli autori) ma in ogni caso Apple si scontra direttamente con il servizio di self publishing KDP SELECT di Amazon.

Apple prima di lanciare un nuovo servizio sul mercato pensa a tutto. Già ora sono coperti il 90% dei libri di testo degli Stati Uniti grazie agli accordi con gli editori. In Italia la situazione è diversa e non è detto che sarà altrettanto semplice abbandonare la carta per intraprendere la via del digitale. Ne guadagnerebbero la salute fisica dei ragazzi (che trasportano vere e proprie valigie) e il che spendono diverse centinaia di euro all'anno per l'acquisto dei libri, che sarebbe compensato da un unico iPad e dal prezzo agevolato delle pubblicazioni digitali.

L'ultima sorpresa è iTunes U, un servizio utilizzato anche da diverse Università italiane, che consente di iscriversi automaticamente ai contenuti prodotti per diversi corsi di laurea. Ora il iTunes U è diventato una App, scaricabile dallo Store, con la quale i professori possono aggiungere testi e podcast ai propri corsi e lasciarli scaricare sui dispositivi iOS degli alunni (anche iPhone e iPod Touch). Una vera comodità se si considera che è uno strumento utilizzabile da subito e a discrezione di ogni cattedra.