Anonymous legge le email del Presidente della Siria

Antonino Caffo , 08 Feb 2012

Nuovo attacco del gruppo di hacker, ma questa volta hanno avuto vita facile: la password era 12345

Il Presidente Bashar al-Assad è sotto un doppio fuoco: quello delle pressioni dei leader mondiali che premono per le dimissioni e quelle degli hackivisti di Anonymous che sono entrati in possesso delle email conservate nell'account. Anche se il gruppo di Anonimi è conosciuto per le azioni plateali di cui si è macchiato ultimamente, non è servito molto tempo per impossessarsi dei dati dell'account del Presidente. Ignorando le più semplici regole di protezione, la password del server sui cui erano conservate le email di Bashar al-Assad e soci era semplicemente 12345, la seconda password più debole di tutto il 2011 (al primo posto la parola "password"). Anonymous ha fatto irruzione nel server di posta del Ministero degli Affari Presidenziali accedendo alle email di 78 membri collaboratori di Assad. Nelle email rubate alcune riguardavano i documenti preparati per l'intervista del presidente siriano con Barbara Walters della ABC nel dicembre 2011, In questi si leggono stralci del tipo: "Il pubblico americano non è interessato alle riforme. Non le capiscono o non vogliono proprio farle".

Non contenti gli hacker hanno poi rivolto le proprie attenzione ai membri dell'amministrazione di Oakland in California, rei di aver riservato trattamenti rerpressivi nei confronti deei dimostranti del movimento Occupy, appoggiato dal collettivo di Anonymous. In questo caso sono stati rubati gli indirizzi e i numeri di telefono delle personalità cittadine, dal sindaco al capo della polizia, e pubblicati in Rete. Anonymous ha anche riservato un messaggio a tutti i cittadini di Oakland.