Anonymous attacca il sito di Paola Binetti [Aggiornato]

Antonino Caffo , 22 Feb 2012

Hackerato il portale della parlamentare dell'UDC e di Miss Padania: "Vogliamo un parlamento pulito"

Aggiornamento ore 14:59

Il team della Binetti ha lasciato il post di Anonymous sul sito ma dividendo la schermata in due e inserendo sulla destra un messaggio della parlamentare dell'UDC (foto sotto).


Si legge tra l'altro: "...in un momento in cui tanto si parla di libertà di stampa, di libertà di informazione e di democrazia, non sarebbe stato meglio chiedere la pubblicazione delle vostre rimostranze, piuttosto che irrompere in uno spazio dedicato ad altro?" . La Binetti conclude: "Scrivetemi a binetti_p@camera.it, non mi sottraggo mai a rispondere a quesiti legittimi e posti con le giuste e buone maniere".
Il sito è tornato online dopo alcuni momenti di impossibilità di accesso, non si sa se per colpa di Anonymous o per sovraccarico dei server.


La Storia


"Mentre il paese va a rotoli a discapito delle classi più svantaggiate voi continuate a perdere ottime occasioni per tacere, per smetterla di rubare e per piantarla di farvi sempre e soltanto GLI AFFARI VOSTRI".

Questo si legge tra le righe del sito della Binetti attaccato solo pochi minuti fa dagli hacker di Anonymous. Sfondo nero e classica maschera del gruppo di hacker che da settimane combatte una vera e propria guerra informatica in tutto il mondo. Il messaggio è rivolto a tutti i cittadini italiani avvisati di un mese particolarmente caldo secondo gli hacker anonimi: "Abbiamo deciso di lanciare un <Fuck Politicians February (FPF)>, per tutto il mese di febbraio (altri 6 giorni) secondo il gruppo, accadranno delle soprese per gli italiani, probabilmente con oggetto i politici nostrani.

Un'azione repentina degli hacker ha coinvolto anche il sito di Lorenzo Ria (UDC) che è attualmente in fase di ripristino e di Miss Padania che adesso punta altrove forse per tappare momentaneamente la falla: "La Padania è un’invenzione di marketing di Miglio prima e di Boss(ol)i poi" – si leggeva sulla homepage. Non c'è che dire, gli anonimi seguono molto bene le vicende politiche italiane, forse molto di più degli italiani stessi, e sono sempre pronti ad attaccare siti e portale di diretti interessati ma senza proporre soluzioni alternative agli attuali problemi. Nonostante le rimostranze degli Anonymous siano spesso condivise che senso ha distruggere senza costruire?