Anche i bidoni possono essere hi-tech

Antonino Caffo , 06 Feb 2012

Succede a Londra dove per le prossime Olimpiadi si studiano soluzioni di arredo urbano decisamente innovative

Non chiamateli solo bidoni. Possono essere fonti di notizie in tempo reale, hotspot Wi-Fi ed oggetti di design di sicuro interesse. L'azienda Renew conta di produrne molti anche per rafforzare la propria presenza come leader nel settore di schermi informativi nella città inglese. Il costo di ogni bidone intelligente è di circa 36 mila euro (30 mila sterline), senza considerare le spese di mantenimento e di energia che tali apparecchi sfruttano. Una cifra che, considerata l'ampliezza della città, potrebbe raggiungere costi elevati con una spesa che potrebbe far storcere il naso a chi pensa che ci sia qualcosa di più urgente alla vita della City (e non solo). La realizzazione dei bidoni è stata in cantiere per diversi anni ma solo ora, con l'arrivo delle Olimpiadi del 2012, ha avuto una forte accellerata volendo "vestire" diverse zone della città in tempo per l'arrivo di turisti, sportivi e seguaci della manifestazione sportiva per eccellenza.

Non va dimenticato che i bidoni fanno (e bene) anche lo sporco lavoro di contenere i rifiuti. Sono stati progettatti per rendere agevole l'estrazione da parte degli operatori di nettezza urbana evitando lo spettacolo indecoroso di cassonetti aperti e strabordanti che a loro volta inducono gli utenti ad abbandonare i propri rifiuti nelle vicinanze o sulla strada. I giornali inglesi svelano già i primi produttori di contenuti che andranno a finire sugli schermi dei bidoni, tra questi il London Stock Exchange e l'Economist con il probabile arrivo di sponsor pronti a "marchiare" i cassonetti, ma non indelebilmente.