Notebook: eliminare i crash migliorando il raffreddamento del notebook

CHIP.it , 21 Sep 2011

Il notebook è in uso da qualche anno ed è ancora perfettamente adatto alle proprie esigenze. Recentemente però si blocca spesso e va in crash. Siccome si sente frequentemente la ventola lavorare intensamente, si pensa che si possa trattare di un problema di surriscaldamento.

TIP Quando il sole splende è arrivata la bella stagione per noi ma non per i computer: con l’aria che arriva a temperature di 30 gradi e oltre, i computer fanno fatica a dissipare il calore interno e mantenere il processore entro temperature di funzionamento adeguate. Dissipatori e ventole sono impegnati a espellere il calore in eccesso, e ovviamente si deve evitare il più possibile di surriscaldare il computer: nel caso dei notebook evitare di esporli al sole è ovviamente la prima regola ma anche all’ombra, sia in esterni sia nella propria abitazione, il caldo può causare problemi.

Fare dunque attenzione a non ostacolare il flusso d’aria: mantenere sempre libere le fessure di aerazione, ed evitare di appoggiare il notebook su cuscini o divani, ponendoli invece su superfici piane e rigide come i tavolini, con sufficiente distanza tra il pannello inferiore e la base d’appoggio. Purtroppo con il tempo polvere, fibre tessili e altri detriti vengono aspirati nelle griglie e si depositano su ventole e dissipatori. Dopo qualche anno ci si trova con blocchi di polvere che impediscono la dissipazione del calore, e che occorre rimuovere. Si può utilizzare un piccolo aspirapolvere a batteria per aspirare la polvere dall’esterno, senza aprire il notebook.

Nota: usare sempre la potenza minima di aspirazione dell’aspirapolvere, per non danneggiare i componenti interni. Se dopo aver aspirato la polvere e liberato le griglie il computer non si raffredda correttamente, si può provare a incrementare la velocità della ventola tramite programmi gratuiti come Speedfan e NextSensor. Un notevole svantaggio è che il computer diventa molto più rumoroso. Esistono anche sistemi di raffreddamento esterni, come il Logitech Cooling Pad N100 (ca. 30 euro), che soffiano aria fresca dal basso tramite un’ampia ventola. Se tutto questo non risolve il problema, o se il rumore è troppo fastidioso, allora è il momento di aprire il notebook.

Attenzione: questa operazione è a proprio rischio e pericolo, e invalida la garanzia.