Navigare sicuri negli hotspot pubblici

Antonino Caffo , 19 Dec 2011

Gli hotspot sono un paradiso per i ladri di dati poiché in nessun altro luogo girano così tante informazioni, e chiunque può utilizzare i tool per cracker


Chi vuole navigare in internet fuori casa anche senza scheda Umts, trova nei bar, negli hotel e nei luoghi pubblici hotspot wireless, spesso gratuiti. L’accesso alla rete è tanto facile quanto pericoloso, poiché altri utenti della stessa rete wireless possono intercettare i pacchetti dati e risalire per esempio ai servizi online utilizzati.

La trappola dei cookie
Alcuni sistemi di attacco sono così semplici che chiunque potrebbe metterli in pratica. L’estensione Firesheep per Firefox, legge ed elenca automaticamente gli account di altri utenti, tra cui quelli di Amazon, Google, Facebook e Twitter. Una volta effettuato il login, l’hacker ha immediatamente accesso completo agli account e può modificare a suo piacimento i dati utente. Firesheep durante gli attacchi non cerca di craccare la password ma copia i cookie attivi e non codificati. Per proteggersi da furti di questo tipo, bisognerebbe installare l’estensione di Firefox HTTPS Everywhere. Questo tool obbliga i servizi a utilizzare un collegamento Https codificato, a patto che il server supporti questa opzione. Per altri browser, come Internet Explorer e Safari, non esistono ancora soluzioni di questo genere,  e bisogna quindi prestare attenzione al collegamento.

Problemi di sicurezza con lo smartphone
I produttori di smartphone si surclassano a vicenda con nuove feature, ma dedicano poca attenzione alla sicurezza. La mancanza di update e di sistemi di protezione facilitano gli attacchi. Per esempio poco tempo fa ha suscitato grande scalpore una falla in Android attraverso cui gli hacker riuscivano a leggere Picasa, Google Calendar e i contatti. Google ha turato la falla con Android 2.3.4 ma la maggior parte dei dispositivi in commercio utilizzano ancora le vecchie versioni. In teoria tutti gli smartphone con antenna wireless hanno problemi di sicurezza: molte applicazioni, infatti, trasferiscono i dati senza codificarli. Per proteggere gli smartphone esistono due metodi: rinunciare a collegarsi quando si è fuori casa o realizzare tunnel criptati con il servizio Vpn.