Il sistema si blocca: scoprire danni all’hardware e al software

CHIP.it , 02 Mar 2011

Un semplice messaggio di errore di Windows non comporta un crash del kernel e, in teoria, il sistema può ancora funzionare. Purtroppo il messaggio di errore non è sempre chiaro; d’altro canto, cercare di interpretarlo non è necessariamente un buon modo per risolvere il problema.


La cosa più sensata è cercare di ricordare l’ultimo cambiamento effettuato sul sistema. Si prenda, per esempio, il messaggio Si è verificato un errore in Explorer.exe: può comparire dopo una qualsiasi operazione di sistema di cui è responsabile Explorer (come tagliare, copiare o eliminare un file), quando non è possibile accedere in lettura o in scrittura a un settore della memoria.

 

Memoria danneggiata:

quello che ha tutta l’aria di essere una Ram danneggiata, in real­tà può benissimo essere un errore di programmazione di software, con il risultato che Explorer non funziona più. Se la Ram è stata appena potenziata o sostituita, allora è bene controllare che sia tutto a posto.
Vista e Windows 7 sono dotati di un tool di diagnostica per eventuali errori hardware della Ram. Lo si trova dal menù Start alla voce Pannello di controllo/Strumenti di amministrazione/Diagnostica memoria Windows. Nella finestra successiva scegliere Riavvia ora e individua eventuali problemi. Windows si riavvia lanciando direttamente il tool di diagnostica.

Verifica del sistema con i tool di Windows:

Windows 7 raccoglie innumerevoli dati che riguardano sé stesso. Ecco come andare alla radice dei problemi di Windows

Dettagli sulle prestazioni: centrale degli errori e dei messaggi di sistema spiegati in dettaglio da Windows.

Monitoraggio delle prestazioni: mostra le prestazioni del sistema, automaticamente della Cpu, ma è possibile misurare anche quelle di altri componenti.

Monitoraggio delle risorse: misura l’utilizzo delle risorse in tempo reale, utile per individuare eventuali colli di bottiglia nel computer.

Dettagli sul sistema: informazioni dettagliate sui componenti hardware, come la dotazione di Irq oppure problemi relativi a dispositivi privi di driver.

Rapporto di integrità: dopo un controllo di 60 secondi, vengono mostrati i valori delle prestazioni del sistema, come la media dell’utilizzo delle risorse hardware.

Per Windows XP si consiglia di usare il freeware MemTest.
Il programma verifica che ciascun indirizzo di memoria mantenga effettivamente i valori ad esso associati e segnala eventuali errori riscontrati. Se il tool segnala la Ram difettosa, è necessario specificare di quale scheda si tratta. Aprire il case del computer e lasciare nella slot solo una scheda Ram su cui effettuare il test mirato.

Strumento di sistema difettoso:

se la Ram è a posto, allora si tratta di un problema soft­ware: un errore di programmazione in un’applicazione, per esempio, oppure un’infezione virus. Accertarsi prima di tutto che non si tratti di malware. Se l’antivirus non rileva niente, controllare le ultime applicazioni installate.

shellexviewPoiché nel messaggio di errore compare Explorer.exe, è bene verificare se nel menù contestuale di Explorer è stata generata una nuova voce relativa all’ultima applicazione precedentemente installata. Se un’applicazione presenta errori di programmazione, questa causerà sempre un crash non appena Explorer esegue un’operazione su un file.
Il tool ShellExView redige l’elenco di tutte le voci presenti nel menù contestuale; le voci sconosciute, che non provengono da componenti Windows, vengono evidenziate in rosso. Chiuderle singolarmente premendo il tasto F7. Aprire ogni volta Explorer e verificare che funzioni correttamente. In questo modo si risale all’applicazione difettosa.

Software difettoso:

ogni volta che un programma va in crash, Windows registra e salva un rapporto di errore. Il freeware App­appcrashviewCrashView facilita l’accesso a queste informazioni. All’avvio, il software apre automaticamente tutti i rapporti d’errore. Selezionando una voce dell’elenco, è possibile visionare i dettagli dell’errore. La voce Event Type specifica se si tratta di un crash (APPCRASH) oppure di un’applicazione bloccata (APPHANG).
Appena più giù, nei dettagli, è possibile leggere se il crash è stato causato da un eseguibile oppure da un file Dll. Le applicazioni multimediali, come i programmi per la conversione dei formati oppure i player, installano codec aggiuntivi che si basano su file Dll. Se il responsabile del crash è un codec, basta disinstallare il codec stesso e non l’applicazione che ne fa uso.