Come sfruttare più di 4 Gb di Ram con Windows a 32 bit

Andrea Grassi , 18 Jan 2011 , 32 bit


Tutti sono delusi quando ottengono meno di quanto si aspettano. È un’esperienza condivisa ogni giorno dagli utenti di pc: basta dare un’occhiata al Pannello di controllo (facendo clic con il tasto destro del mouse su Risorse del computer o Computer e poi su Proprietà), e subito gli utenti di Windows a 32 bit si accorgono di avere a disposizione molta meno Ram di quella effettivamente installata sul computer.

Con i 64 bit questo problema non sussiste più, ma molti utenti non sono disposti a sostituire il loro XP con Windows 7 a 64 bit. Anche molti produttori di notebook e di sistemi assemblati puntano consapevolmente sui 32 bit, perché in questo modo ci sono meno incompatibilità, e gli oneri per l’assistenza sono pertanto minori. Ciononostante, tali produttori equipaggiano i loro computer con “ben 4 Gb di Ram” e li pubblicizzano di conseguenza. I prezzi molto convenienti delle memorie convincono inoltre molti utenti a espandere la Ram presente sul loro sistema. Per sfruttare i vantaggi della tecnologia dual channel, finiscono quindi di norma nel pc due blocchi di memoria da 2 Gb.

I limiti dei sistemi a 32 bit

Il computer a 32 bit ha pertanto a propria disposizione 232 memory address, ovvero 4.294.967.296, cifra che corrisponde esattamente ai 4 Gb di Ram installati. Purtroppo però anche i dispositivi connessi al sistema, come controller Usb, schede video o schede tv, hanno bisogno di memory address per poter funzionare in maniera corretta. Tali indirizzi, tuttavia, non sono più disponibili per l’indirizzamento della memoria e quindi una parte della Ram non può essere sfruttata. La quantità di Ram inutilizzata può essere compresa, a seconda del sistema, tra 300 e 1.024 Mb.

Da alcuni anni è disponibile la Physical Address Extension (Pae), una tecnologia che permette di ampliare artificialmente l’intervallo di indirizzi. La memoria che fino a quel momento rimaneva inutilizzata, ora può essere sfruttata per compiti specifici. In questo caso il fattore limitante è rappresentato dalle linee d’indirizzamento dei processori. Chi possiede ancora un processore Intel Pentium (o precedente) dispone di sole 32 linee d’indirizzamento e non può approfittare della tecnologia Pae. Dal Pentium Pro fino alle attuali Cpu Core 2 Duo o Quad, i processori Intel dispongono di 36 linee d’indirizzamento, che permettono uno spazio di indirizzi fino a 64 Gb.

A livello teorico, con un Athlon 64 è addirittura possibile indirizzare 1 Tb. La Pae dovrebbe essere attivata di default a partire da XP con SP2. Spesso, tuttavia, il sistema crede di avere riscontrato un’incompatibilità e ne impedisce l’attivazione automatica. In XP potete attivare l’estensione dell’indirizzo fisico editando il file Boot.Ini. Per riuscire a vedere questo file, avviare Esplora risorse premendo contemporaneamente i tasti Windows+E. Andate ora nella directory root, che normalmente è C:\. Cliccate su Strumenti/Opzioni cartella e selezionate la scheda Visualizzazione. Disattivate l’impostazione Nascondi i file protetti di sistema e confermate la scelta. Mettete poi un segno di spunta nella casella Visualizza cartelle e file nascosti.
Ora aprire il file Boot.Ini con l’editor e aggiungere l’opzione /PAE alla procedura di avvio del sistema operativo riportata sotto la voce [Operating Systems]. Successivamente, in Sistema/Pannello di controllo si troverà l’indicazione Estensione indirizzo fisico.

Con Vista o Windows 7 a 32 bit procedere in questo modo: aprite il Prompt dei comandi digitando cmd nella casella di ricerca e cliccare poi con il tasto destro del mouse sul file cmd.exe per selezionare Esegui come amministratore. Digitare poi il comando BCDedit/set PAE forceenable e riavviare il pc. Se le vostre periferiche di sistema non danno problemi con il nuovo intervallo di indirizzi significa che avete superato il primo ostacolo.
Nota: dopo l’attivazione della Pae verificare il corretto funzionamento dei dispositivi collegati. In caso di incompatibilità, la soluzione è aggiornare i driver dei componenti interessati. Se ciò non funziona è necessario annullare le modifiche effettuate. In Vista e Windows 7 basta digitare forcedisable al posto di force­enable: la Pae verrà così disattivata.
Se tutto è andato per il meglio, la memoria prima non disponibile ora può essere usata dal sistema, non direttamente come memoria ad accesso casuale, ma come disco Ram disk ultrarapido. Il tool perfetto per configurare un Ram disk è Gavotte ramdisk.

Sfruttare 4 gb di ram con windows a 32 bit

Un Ram drive al posto del lento hard disk

L’installazione è semplicissima: per prima cosa aggiungere nel Registry la voce di registro presente nella cartella (ram4g.reg) facendo doppio clic. Avviare poi l’applicazione ramdisk come amministratore. Confermare l’installazione dei driver. Dopo alcuni secondi il disco Ram sarà configurato. Ora dovete solo stabilire le dimensioni e confermare con Ok.
Naturalmente si può configurare in tutta semplicità il disco Ram e sfruttare i 500 o 600 Mb così ottenuti come spazio di memorizzazione rapida che verrà cancellato a ogni arresto del sistema. Ma ciò non comporta un vantaggio reale e a lungo termine. Una volta che sapete che la Pae e il tool Gavotte funzionano correttamente sul vostro sistema, potete aumentare le dimensioni del disco Ram aggiungendo altri blocchi di memoria. Se applicate le impostazioni standard di Gavotte, il disco Ram aumenta automaticamente a 4,x Gb, una dimensione che permette di fare una cosa molto pratica: spostare il file di paging di Windows sul disco Ram.

In Vista trovate la possibili impostazioni in Pannello di controllo/Sistema e manutenzione/Sistema. Andare alle impostazioni di sistema avanzate e cliccare su Prestazioni/Impostazioni nella scheda Avanzate. In XP si può impostare tutto da Pannello di controllo/Amministrazione/Prestazioni. Disattivate in ogni caso il file di paging in C: e riattivatelo in R:. Come dimensioni massime indicate quelle del vostro disco Ram. D’ora in poi i dati utilizzati frequentemente non saranno più memorizzati temporaneamente su un lento hard disk ma sul velocissimo disco Ram.

Come creare un disco virtuale in tre semplici mosse con Gavotte Ramdisk

Gavotte ramdisk (che potete scaricare gratuitamente dalla nostra sezione Download) sfrutta la memoria liberata dall’attivazione della Pae. L’installazione e la configurazione di questa pratica applicazione freeware sono molto rapide. Ecco come fare:

1. Doppio clic sul file Reg

Basta cliccare due volte per applicare al Registry la patch che rende disponibile la Pae

2. Avvio come amministratore

Cliccando con il tasto destro sull’icona potete avviare ramdisk

3. Stabilire le dimensioni

Dopo averlo installato, stabilite le dimensioni del nuovo disco Ram