AOC I2353FH

CHIP , 17 Feb 2012

Un monitor attraente, esteticamente piacevole ma che può vantare specifiche tecniche di tutto rispetto

AOC è un brand storico nel settore dei monitor per PC, ma la percezione del marchio è sempre stata associata a prodotti di primo prezzo, certamente economici ma che non fanno certamente parlare di sé per il design o la qualità. In realtà questa rappresentazione è poco accurata, se non addirittura completamente sbagliata, sia perché il listino di quest’azienda offre oggi molti monitor di alta qualità, sia perché la casa madre (TPV Technology Limited) è attualmente il maggiore produttore mondiale di schermi per computer, realizzati anche per moltissime altre marche.

L’i2353h è una vera e propria prova di competenza tecnologica e mostra moltissime caratteristiche interessanti: si tratta di un monitor da 23 pollici con schermo Ips e retroilluminazione a led, in cui spicca certamente l’estrema sottigliezza del pannello. Con uno spessore inferiore al centimetro, si tratta probabilmente di uno dei più bassi spessori mai raggiunti per un display di queste dimensioni. Notevole è anche l’impatto estetico: il frontale è caratterizzato da una cornice in alluminio spazzolato che circonda lo schermo (fortunatamente opaco, a tutto vantaggio dell’ergonomia), mentre il pannello posteriore ha una finitura lucida molto piacevole, anche se nella maggior parte dei casi il lato posteriore del monitor rimarrà quasi sempre nascosto.

La cura nel design è dimostrata anche dalla scelta di spostare tutte le connessioni sull’ampia base d’appoggio, anch’essa realizzata in alluminio spazzolato; sul retro di questo elemento sono collocati due ingressi Hdmi, una porta analogica Dsub, un ingresso audio analogico mini jack e il connettore per l’alimentazione. Manca, invece, un ingresso DVI, che richiede quindi un adattatore; la base, di grandi dimensioni, avrebbe potuto essere il candidato ideale per ospitare anche un hub Usb, ma probabilmente i designer di Aoc hanno ritenuto che la presenza di troppi cavi avrebbe danneggiato l’impatto estetico complessivo del monitor.

Il pannello è collegato alla base per mezzo di un piedistallo metallico che garantisce anche una minima possibilità di regolazione dell’inclinazione verticale; non è prevista invece alcuna possibilità di ruotare il pannello in orizzontale, anche se il peso contenuto rende molto semplice il movimento dell’intero oggetto. I controlli di regolazione del monitor sono realizzati tramite pulsanti a sfioramento, collocati sulla base: esteticamente molto piacevoli, hanno però mostrato una risposta piuttosto lenta e una sensibilità non sempre perfetta. Fortunatamente, una volta completata la configurazione iniziale l’accesso ai menù è praticamente inutile.